Ernst Jünger, o della libertà suprema
Non credo
Non credo
Con questa sua ennesima fatica proustiana uscita lo scorso anno e ora tradotta in italiano Jean-Yves Tadié, probabilmente il massimo studioso vivente dello scrittore parigino, tratteggia un sintetico ma eccellente itinerario di ciò che è esterno...
C’è tuttora spazio, a mio avviso, per la riparazione di qualche torto, per esempio quello fatto da tutti o quasi tutti gli studiosi e gli antologisti al siciliano Santo Calì, poeta assai più complesso e robusto, secondo me, dei suoi più celebrati conterranei...
rancesco nacque probabilmente verso la metà del xv secolo e, dopo aver compiuto gli studi di humanae litterae nella città natale, come molti giovani delle famiglie facoltose si laureò in giurisprudenza all’Università di Padova: «Procacciatosi fama di valente giureconsulto e di facondo oratore...
È evidente che ogni teoria, soprattutto se funziona bene, rischia di essere applicata un po’ a tutto. È il destino delle grandi idee come è quella del capro espiatorio di René Girard.
L’ateismo. Nietzsche ne soffrì il peso, se ne fece carico e ne fu infine travolto e schiacciato. Dostoevskij prima lo assorbì, poi lo rigettò ingaggiando una sfida che produsse bellezza e, con essa, salvezza. La bellezza imperitura dei romanzi della sua maturità artistica. Ma di quale ateismo stiamo parlando?
Nel testo in questione si pongono sostanzialmente due domande: che cosa significa essere marginali? e quali sono i meccanismi che in una società determinano inclusioni ed esclusioni?
È dal tipo di legami con i suoi sottosistemi che si può valutare natura e concreto funzionamento di un sistema politico. Peraltro, esaminare il cinema di finzione significa occuparsi del grosso della produzione cinematografica e quindi di gran parte delle pellicole viste dal pubblico italiano durante il ventennio mussoliniano.
Quella di Elena Di Porto è stata una vita segnata dalla violenza. Da un certo punto di vista, ritroviamo nella sua storia soltanto una serie di oppressioni, in quanto ebrea, in quanto donna, in quanto antifascista e, non ultimo, in quanto “matta”...
Il libro di Emilio Gentile sulla marcia su Roma resta ad oggi un’opera di riferimento sull’evento capitale dell’ascesa al potere del fascismo. Storico esente da contaminazioni ideologiche, Gentile non indulge ad ammiccamenti antistorici all’attualità...