Letture

Quando la letteratura pensa il mondo

La grande letteratura non si limita a raccontare: pensa, interpreta, educa. A partire da un collettaneo curato da Flavio Felice, il testo attraversa Leopardi, Manzoni, Cooper, Dostoevskij, Camus, Orwell, Huxley e Wallace per mostrare come il romanzo possa ancora essere luogo di conoscenza filosofica, politica e morale, contro la deriva postmoderna della narrativa ridotta a intrattenimento e microstoria.

By |2026-06-08T10:13:33+02:008 June 2026|Letture|

Manna e “La casa di Napoli”: tra pace e guerra

In "La casa di Napoli", Gennaro Manna rilegge, attraverso la figura di Giovanni Sermonti, il destino di un uomo segnato dalla memoria, dalla perdita, dalla libertà e dalla storia. Tra echi crociani, fede, antifascismo e riflessione sulla guerra, il romanzo diventa un’indagine profonda sull’incompiutezza dell’esistenza e sulla scelta decisiva tra verbum e ferrum, tra pace e violenza.

By |2026-06-07T09:25:55+02:007 June 2026|Letture|

Repubblica o alveare? Il progetto di Palantir

Dietro il mito libertario della Silicon Valley si nasconde una domanda sempre più politica: può l’Occidente sopravvivere senza subordinare tecnologia e IA a un progetto strategico comune? Nel loro libro, Alexander Karp e Nicholas Zamiska propongono una nuova alleanza tra Stato, industria tecnologica e sicurezza nazionale. Ma il rischio è che, nel tentativo di salvare le società libere, si finisca per sacrificare proprio la libertà che si vorrebbe difendere.

By |2026-05-27T19:42:22+02:0027 May 2026|Letture|

La tentazione post-liberale contro la società aperta

Pubblicato in Italia "Il ritorno degli dèi forti", opera in cui lo studioso statunitense R. R. Reno mette sotto accusa la società aperta e il liberalismo, imputando loro la crisi dei legami comunitari e dell’Occidente. La tesi post-liberale, però, ha un punto cieco: quale alternativa istituzionale propone? Senza confronto critico e libertà di dissenso, infatti, la democrazia rischia di imboccare una nuova “via verso la schiavitù”.

By |2026-05-24T10:46:22+02:0024 May 2026|Il pensiero anglo-americano, Letture|

Sellner e la “remigrazione”: una critica dell’identità come destino

Che cos’è davvero la “remigrazione”? A partire dalle teorie di Martin Sellner, questo testo riflette sul rapporto tra identità, comunità e crisi europea, mettendo a confronto l’idea di una società “chiusa”, fondata sulla conservazione delle radici, con quella di una società “aperta”, dinamica e storicamente mutevole. Da Bergson a Popper, una critica teorica alla riduzione della politica a semplice difesa dell’origine.

By |2026-05-20T18:08:46+02:0023 May 2026|Letture|

Sellner e il concetto di “remigrazione”. Identità e futuro dell’Europa

Un saggio molto discusso sul rapporto tra immagini, identità e comunità nell’Europa contemporanea. A partire dal ruolo simbolico dei miti e delle rappresentazioni collettive, il testo riflette sulla crisi del senso storico, sulla frammentazione sociale e sul concetto di “remigrazione” proposto da Martin Sellner, interrogandosi sul futuro europeo tra memoria, appartenenza e trasformazione.

By |2026-05-20T18:22:16+02:0021 May 2026|Letture, Senza categoria|

Giulio Girardi interprete di Gandhi

Può la non-violenza trasformare davvero la storia? Rileggendo Giulio Girardi e Gandhi, questo testo attraversa colonialismo, marxismo, Vangelo e filosofia dell’amore per interrogare il nostro presente: un mondo in cui la violenza sembra avere sempre l’ultima parola. Il satyagraha non è passività, ma forza della verità capace di spezzare la logica del dominio e immaginare un’umanità nuova.

By |2026-05-19T13:42:36+02:0019 May 2026|Letture|

Amendola contro il precipizio. Il liberalismo che sfidò il fascismo

A cent’anni dalla morte di Giovanni Amendola, "Un’idea d’Italia liberale" ripropone i discorsi politici (1919-1923) del grande antifascista. Tra crisi dello Stato, ascesa dei partiti di massa e violenza squadrista, emerge il progetto di un liberalismo nazionale fondato su responsabilità, partecipazione e primato delle istituzioni. Una riflessione ancora attuale sul destino della democrazia italiana e sulle fragilità che aprirono la strada al fascismo.

By |2026-05-07T15:48:05+02:008 May 2026|Letture|

Tempo senza storia: l’Europa tra presente vuoto e futuro senza attesa

Non basta che accadano eventi perché vi sia storia: serve un senso che li ordini. Oggi il tempo oscilla tra presentismo, che svuota l’esperienza, e una tensione escatologica che sacrifica il presente al futuro. In entrambi i casi la storia si dissolve. Riprendendo Cullmann, il tempo torna abitabile solo se articolato tra un “già” e un “non ancora”. Per l’Europa, ciò implica riscoprire nel proprio passato una promessa ancora operante, capace di orientare il presente.

By |2026-04-29T18:16:42+02:001 May 2026|Letture|
Go to Top