Se vedete le mie scarpe
È come partire dall’anno zero ed essere uno e tre, venire fuori piano piano in un mondo di consolazione «che ha dato scacco matto al sole». Affondare il corpo nudo nelle radici della terra, per non dimenticare il contatto di quel ventre da dove veniamo: «La terra qui non mi respira. / Ciò rende giustizia, /a tutti i miei sensi assetati»...










