Il pensiero anglo-americano
a cura di Gianmarco Botti
a cura di Gianmarco Botti
Il conservatorismo americano ha smesso di essere liberale? Tra post-liberali, nazional-conservatori e galassia MAGA, la nuova destra USA sembra rompere con la tradizione di Burke, Hayek e Kirk. Al centro non più la libertà individuale, ma comunità, Stato, identità e “bene comune”. Un cambiamento profondo che racconta molto anche della crisi culturale dell’Occidente.
Nella politica contemporanea il dissenso tende sempre più spesso a essere tradotto in diagnosi. Definire un avversario “pazzo”, “instabile” o “clinicamente inadatto” significa spostare il conflitto fuori dal terreno politico, rivestendolo di un’apparente neutralità scientifica. Dal caso Goldwater del 1964 fino alle recenti polemiche su Trump e Biden, il rapporto tra psichiatria e politica mostra i rischi di una patologizzazione del dissenso che finisce per impoverire il linguaggio democratico e la comprensione storica dei fenomeni politici.
Il pensiero di Michael Novak pone al centro il riscatto dei poveri attraverso un capitalismo “dal basso”, fondato su iniziativa, responsabilità e società civile. Critico verso l’assistenzialismo statale e la centralizzazione del welfare, Novak valorizza il ruolo delle comunità locali e della sussidiarietà. In dialogo con i Padri Fondatori e autori contemporanei, emerge una visione in cui la giustizia sociale nasce dalla cooperazione tra persone più che dall’intervento burocratico.
La crisi geopolitica del nostro tempo passa anche dalla crisi degli Stati Uniti. Dall’11 settembre alla “war on terror”, fino alla sfida con la Cina e alla frattura interna tra cultura woke e movimento MAGA: l’America si confronta con il fallimento della propria missione universalista. Mentre l’ordine unipolare nato dopo la Guerra fredda si incrina, cresce la tentazione isolazionista. Sta davvero tramontando l’Impero americano?
Gli Stati Uniti diventeranno fascisti? Possiamo affermare che negli Stati Uniti è in corso un conflitto fra due impulsi simil-religiosi molto forti, che si delegittimano a vicenda...
A ottant'anni dalla bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki
Christopher Lasch (1932-1994) è parte della cerchia di autori noti in Italia perlopiù per qualche formula evocativa, ma raramente ben compresi quando sono impiegati nella stampa di largo consumo
Per salvare il commercio internazionale bisogna salvare il salario reale, per quanto sia più conveniente pensare di farlo con strumenti più coercitivi e pericolosi per la pace internazionale
Per Michael Novak non esiste "il" capitalismo, semmai esistono tante forme di capitalismo
Alcune recenti iniziative dell’esecutivo di Starmer sembrano effettivamente andare nella direzione auspicata dal "Blue Labour". Ma cos'è questo laburismo dal tono conservatore?