Letture

Sellner e la “remigrazione”: una critica dell’identità come destino

Che cos’è davvero la “remigrazione”? A partire dalle teorie di Martin Sellner, questo testo riflette sul rapporto tra identità, comunità e crisi europea, mettendo a confronto l’idea di una società “chiusa”, fondata sulla conservazione delle radici, con quella di una società “aperta”, dinamica e storicamente mutevole. Da Bergson a Popper, una critica teorica alla riduzione della politica a semplice difesa dell’origine.

Di |2026-05-20T18:08:46+02:0023 Maggio 2026|Letture|

Sellner e il concetto di “remigrazione”. Identità e futuro dell’Europa

Un saggio molto discusso sul rapporto tra immagini, identità e comunità nell’Europa contemporanea. A partire dal ruolo simbolico dei miti e delle rappresentazioni collettive, il testo riflette sulla crisi del senso storico, sulla frammentazione sociale e sul concetto di “remigrazione” proposto da Martin Sellner, interrogandosi sul futuro europeo tra memoria, appartenenza e trasformazione.

Di |2026-05-20T18:22:16+02:0021 Maggio 2026|Letture, Senza categoria|

Giulio Girardi interprete di Gandhi

Può la non-violenza trasformare davvero la storia? Rileggendo Giulio Girardi e Gandhi, questo testo attraversa colonialismo, marxismo, Vangelo e filosofia dell’amore per interrogare il nostro presente: un mondo in cui la violenza sembra avere sempre l’ultima parola. Il satyagraha non è passività, ma forza della verità capace di spezzare la logica del dominio e immaginare un’umanità nuova.

Di |2026-05-19T13:42:36+02:0019 Maggio 2026|Letture|

Amendola contro il precipizio. Il liberalismo che sfidò il fascismo

A cent’anni dalla morte di Giovanni Amendola, "Un’idea d’Italia liberale" ripropone i discorsi politici (1919-1923) del grande antifascista. Tra crisi dello Stato, ascesa dei partiti di massa e violenza squadrista, emerge il progetto di un liberalismo nazionale fondato su responsabilità, partecipazione e primato delle istituzioni. Una riflessione ancora attuale sul destino della democrazia italiana e sulle fragilità che aprirono la strada al fascismo.

Di |2026-05-07T15:48:05+02:008 Maggio 2026|Letture|

Tempo senza storia: l’Europa tra presente vuoto e futuro senza attesa

Non basta che accadano eventi perché vi sia storia: serve un senso che li ordini. Oggi il tempo oscilla tra presentismo, che svuota l’esperienza, e una tensione escatologica che sacrifica il presente al futuro. In entrambi i casi la storia si dissolve. Riprendendo Cullmann, il tempo torna abitabile solo se articolato tra un “già” e un “non ancora”. Per l’Europa, ciò implica riscoprire nel proprio passato una promessa ancora operante, capace di orientare il presente.

Di |2026-04-29T18:16:42+02:001 Maggio 2026|Letture|

Autodistruzione della democrazia? Habermas e Derrida a confronto

Dopo l’11 settembre, Jacques Derrida interpreta la democrazia come sistema “autoimmunitario”, capace di autodistruggersi in nome della propria difesa. In dialogo con Jürgen Habermas, il saggio analizza la crisi dello spazio pubblico tra violenza, comunicazione distorta e nuovi media. Tra regressione deliberativa e derive autoritarie, emerge un interrogativo cruciale: la democrazia può ancora fondarsi sulla forza della ragione, o è destinata a cedere alla logica della forza?

Di |2026-04-29T18:01:13+02:0029 Aprile 2026|Letture|

La meritocrazia è un mito? La critica dimenticata di Louis Blanc

Il dibattito sulla meritocrazia attraversa la storia del pensiero politico tra visioni opposte: da un lato criterio equo di selezione, dall’altro strumento di legittimazione delle diseguaglianze. L’articolo ricostruisce il contributo critico di Louis Blanc, che, pur riconoscendo il valore delle competenze, ne rifiuta l’assolutizzazione e denuncia i rischi di una nuova aristocrazia del talento. Una riflessione che, tra Saint-Simon, Proudhon e Marx, resta attuale nel valutare limiti e possibilità del sistema meritocratico contemporaneo.

Di |2026-04-26T02:59:12+02:0026 Aprile 2026|Letture|

Costruire il passato, costruire il regime: il fascismo e la storia

Il volume "Il fascismo e la storia", curato da Paola S. Salvatori, indaga il rapporto tra regime e passato, mostrando come l’uso della storia non fosse solo propaganda, ma strumento di auto-legittimazione. Attraverso saggi che spaziano dall’antichità alla contemporaneità, emerge un fascismo impegnato a costruire una propria genealogia, oscillando tra rottura rivoluzionaria e continuità storica. Il libro restituisce la complessità di un laboratorio culturale attraversato da tensioni, ma coerente nel tentativo di fondare una propria filosofia della storia.

Di |2026-04-24T14:41:42+02:0024 Aprile 2026|Letture|

Il “centro”: quello vero e quello falso

Nel 1923, in un contesto segnato dall’ascesa del fascismo, Luigi Sturzo definisce il centrismo come una posizione autonoma, alternativa tanto agli estremismi quanto al semplice equilibrio tra destra e sinistra. Il centro non è mediazione opportunistica, ma metodo riformatore, fallibilista e fondato sul pluralismo. Rifiuta ogni pretesa di verità assoluta e ogni deriva totalizzante, ponendo al centro la dignità della persona e il principio di sussidiarietà, come base di una società libera e articolata.

Di |2026-04-22T19:00:13+02:0023 Aprile 2026|Letture|

La luce prima del tempo: le origini del cosmo

Nel saggio di Emma Chapman, la nascita delle stelle illumina le origini del cosmo tra fisica e interrogativi aperti. Dalla fusione dell’idrogeno ai buchi neri, fino alla misteriosa Popolazione III, emerge un universo ancora in gran parte ignoto. Tra entusiasmo e rigore, l’autrice mostra i limiti del modello del Big Bang e il carattere provvisorio delle conoscenze scientifiche, ridimensionando anche il ruolo umano nel vasto scenario cosmico.

Di |2026-04-19T11:13:02+02:0019 Aprile 2026|Letture|
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