La poesia come tribunale dell’amore
"La figlia di Theuth" di Prudente non è solo una raccolta poetica: è un corpo a corpo con amore, scrittura e pensiero. Tra Platone, Pessoa, Pasolini ed Eliot, il libro interroga la parola proprio mentre ne diffida. L’amata diventa assenza, soglia, ferita; il verso non consola, ma processa il linguaggio e ne mostra la fame di vita. Una poesia colta, scabra, erotica e metafisica, che abita la frattura dell’io e il lutto luminoso dell’esistere.










