Letture

La poesia come tribunale dell’amore

"La figlia di Theuth" di Prudente non è solo una raccolta poetica: è un corpo a corpo con amore, scrittura e pensiero. Tra Platone, Pessoa, Pasolini ed Eliot, il libro interroga la parola proprio mentre ne diffida. L’amata diventa assenza, soglia, ferita; il verso non consola, ma processa il linguaggio e ne mostra la fame di vita. Una poesia colta, scabra, erotica e metafisica, che abita la frattura dell’io e il lutto luminoso dell’esistere.

By |2026-06-29T19:06:22+02:001 July 2026|Letture|

Blaise Pascal letto da Dario Antiseri

Incontrare Blaise Pascal significa confrontarsi con un pensiero che unisce scienza, filosofia e fede senza mai cedere alla presunzione dell’assoluto. Nella lettura del filosofo italiano Dario Antiseri, emerge un autore capace di mostrare insieme la miseria e la grandezza dell’uomo: fragile, limitato, incapace di possedere verità definitive, ma proprio per questo grande quando riconosce i propri confini. Contro il razionalismo dogmatico e contro la disperazione atea, Pascal invita a una ragione più umile e più umana.

By |2026-06-25T16:37:57+02:0029 June 2026|Letture|

Quando la storia diventa racconto: Hayden White a Roma

Il soggiorno romano di Hayden White - storico americano tra i più influenti del Novecento - fu decisivo per la nascita della sua riflessione sulla storia come narrazione. L’incontro con Mario Praz e con l’ambiente interdisciplinare di English Miscellany lo spinse a superare l’idea della storia come semplice registrazione dei fatti, portandolo a interrogarsi sulle forme simboliche, retoriche e narrative che danno senso al passato. Da queste esperienze nascerà la prospettiva poi compiuta in "Metahistory".

By |2026-06-25T10:53:35+02:0025 June 2026|Letture|

Salvemini e il federalismo dal basso

Di fronte alle crescenti tensioni che attraversano le democrazie occidentali e alle fragilità mostrate dal sistema federale statunitense nell’era Trump, può essere utile riscoprire il pensiero di Gaetano Salvemini. Lo storico pugliese immaginava una democrazia costruita dal basso, fondata sulle autonomie locali e sulla partecipazione dei cittadini. Un modello federalista alternativo, capace di limitare l’accentramento del potere, rafforzare la coesione sociale e promuovere una prospettiva di cooperazione tra gli Stati.

By |2026-06-22T19:31:40+02:0023 June 2026|Letture|

L’algoritmo al posto della piazza

In "Infocrazia", Byung-Chul Han descrive il passaggio dalla democrazia fondata sul confronto pubblico a un regime dell’informazione dominato da dati, algoritmi e intelligenza artificiale. Non siamo più solo spettatori passivi, ma produttori volontari di dati: crediamo di essere liberi mentre alimentiamo nuove forme di sorveglianza e manipolazione. Una recensione per capire come la politica rischia di dissolversi nel flusso digitale.

By |2026-06-17T18:54:35+02:0017 June 2026|Letture|

Il pensiero politico oltre i confini dello Stato

Che cosa succede se rileggiamo i classici del pensiero politico non solo dal punto di vista dello Stato, ma anche da quello dei rapporti tra Stati? Da Machiavelli a Mazzini, il volume curato da Alessandro Campi e Michele Chiaruzzi mostra come guerra, pace, sovranità esterna, diritto delle genti e ordine globale siano parte essenziale della modernità politica.

By |2026-06-16T12:34:04+02:0013 June 2026|Letture|

Mafia, lavoro e potere: alle origini della Questione Meridionale

"La Sicilia nel 1876" di Franchetti e Sonnino è uno dei testi fondativi della Questione Meridionale. Nato da un’inchiesta privata condotta nell’isola, analizza mafia, violenza, assenza dello Stato, contratti agrari e miseria contadina. Un’opera dura, empirica e scomoda, capace di mostrare come illegalità, potere e disuguaglianza fossero già intrecciati nella Sicilia post-unitaria.

By |2026-06-11T16:36:44+02:0011 June 2026|Letture|

Quando la letteratura pensa il mondo

La grande letteratura non si limita a raccontare: pensa, interpreta, educa. A partire da un collettaneo curato da Flavio Felice, il testo attraversa Leopardi, Manzoni, Cooper, Dostoevskij, Camus, Orwell, Huxley e Wallace per mostrare come il romanzo possa ancora essere luogo di conoscenza filosofica, politica e morale, contro la deriva postmoderna della narrativa ridotta a intrattenimento e microstoria.

By |2026-06-08T10:13:33+02:008 June 2026|Letture|

Manna e “La casa di Napoli”: tra pace e guerra

In "La casa di Napoli", Gennaro Manna rilegge, attraverso la figura di Giovanni Sermonti, il destino di un uomo segnato dalla memoria, dalla perdita, dalla libertà e dalla storia. Tra echi crociani, fede, antifascismo e riflessione sulla guerra, il romanzo diventa un’indagine profonda sull’incompiutezza dell’esistenza e sulla scelta decisiva tra verbum e ferrum, tra pace e violenza.

By |2026-06-07T09:25:55+02:007 June 2026|Letture|
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