Letture

Tempo senza storia: l’Europa tra presente vuoto e futuro senza attesa

Non basta che accadano eventi perché vi sia storia: serve un senso che li ordini. Oggi il tempo oscilla tra presentismo, che svuota l’esperienza, e una tensione escatologica che sacrifica il presente al futuro. In entrambi i casi la storia si dissolve. Riprendendo Cullmann, il tempo torna abitabile solo se articolato tra un “già” e un “non ancora”. Per l’Europa, ciò implica riscoprire nel proprio passato una promessa ancora operante, capace di orientare il presente.

Di |2026-04-29T18:16:42+02:001 Maggio 2026|Letture|

Autodistruzione della democrazia? Habermas e Derrida a confronto

Dopo l’11 settembre, Jacques Derrida interpreta la democrazia come sistema “autoimmunitario”, capace di autodistruggersi in nome della propria difesa. In dialogo con Jürgen Habermas, il saggio analizza la crisi dello spazio pubblico tra violenza, comunicazione distorta e nuovi media. Tra regressione deliberativa e derive autoritarie, emerge un interrogativo cruciale: la democrazia può ancora fondarsi sulla forza della ragione, o è destinata a cedere alla logica della forza?

Di |2026-04-29T18:01:13+02:0029 Aprile 2026|Letture|

La meritocrazia è un mito? La critica dimenticata di Louis Blanc

Il dibattito sulla meritocrazia attraversa la storia del pensiero politico tra visioni opposte: da un lato criterio equo di selezione, dall’altro strumento di legittimazione delle diseguaglianze. L’articolo ricostruisce il contributo critico di Louis Blanc, che, pur riconoscendo il valore delle competenze, ne rifiuta l’assolutizzazione e denuncia i rischi di una nuova aristocrazia del talento. Una riflessione che, tra Saint-Simon, Proudhon e Marx, resta attuale nel valutare limiti e possibilità del sistema meritocratico contemporaneo.

Di |2026-04-26T02:59:12+02:0026 Aprile 2026|Letture|

Costruire il passato, costruire il regime: il fascismo e la storia

Il volume "Il fascismo e la storia", curato da Paola S. Salvatori, indaga il rapporto tra regime e passato, mostrando come l’uso della storia non fosse solo propaganda, ma strumento di auto-legittimazione. Attraverso saggi che spaziano dall’antichità alla contemporaneità, emerge un fascismo impegnato a costruire una propria genealogia, oscillando tra rottura rivoluzionaria e continuità storica. Il libro restituisce la complessità di un laboratorio culturale attraversato da tensioni, ma coerente nel tentativo di fondare una propria filosofia della storia.

Di |2026-04-24T14:41:42+02:0024 Aprile 2026|Letture|

Il “centro”: quello vero e quello falso

Nel 1923, in un contesto segnato dall’ascesa del fascismo, Luigi Sturzo definisce il centrismo come una posizione autonoma, alternativa tanto agli estremismi quanto al semplice equilibrio tra destra e sinistra. Il centro non è mediazione opportunistica, ma metodo riformatore, fallibilista e fondato sul pluralismo. Rifiuta ogni pretesa di verità assoluta e ogni deriva totalizzante, ponendo al centro la dignità della persona e il principio di sussidiarietà, come base di una società libera e articolata.

Di |2026-04-22T19:00:13+02:0023 Aprile 2026|Letture|

La luce prima del tempo: le origini del cosmo

Nel saggio di Emma Chapman, la nascita delle stelle illumina le origini del cosmo tra fisica e interrogativi aperti. Dalla fusione dell’idrogeno ai buchi neri, fino alla misteriosa Popolazione III, emerge un universo ancora in gran parte ignoto. Tra entusiasmo e rigore, l’autrice mostra i limiti del modello del Big Bang e il carattere provvisorio delle conoscenze scientifiche, ridimensionando anche il ruolo umano nel vasto scenario cosmico.

Di |2026-04-19T11:13:02+02:0019 Aprile 2026|Letture|

Roma 1943: una difesa mancata

Il saggio di Elena Aga Rossi analizza le responsabilità politiche e militari nella mancata difesa di Roma dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943. Attraverso nuove fonti, l’autrice confuta le giustificazioni dei vertici italiani, mostrando come l’assenza di ordini e la scelta deliberata di non affrontare i tedeschi portarono al collasso dell’esercito e all’occupazione della capitale. Ne emerge un quadro di ambiguità, errori e mancanza di strategia che segnarono profondamente la storia italiana.

Di |2026-04-15T19:49:08+02:0017 Aprile 2026|Letture|

Roberto Esposito e il fascismo come “macchina metafisica”

Il filosofo Roberto Esposito interpreta il fascismo come una “macchina metafisica” capace di generare consenso unendo opposti: rivoluzione e tradizione, ordine e anarchia, vita e morte. Questa logica totalizzante ingloba e svuota le ideologie rivali, trasformandole in un sistema contraddittorio ma potente. Il fascismo emerge così non solo come fenomeno storico, ma come dinamica profonda del potere, ancora oggi capace di esercitare attrazione e inquietudine.

Di |2026-04-12T23:42:11+02:0013 Aprile 2026|Letture|

Il ribelle dimenticato: la vita estrema di Pacciardi

Un ragazzo del 1899, tre medaglie al valore, l’esilio, la Spagna in fiamme, la politica italiana del dopoguerra. La vita di Randolfo Pacciardi attraversa guerre, ideologie e passioni, incrociando figure come Ernest Hemingway e Martha Gellhorn. Dal fronte di Guadalajara ai palazzi del potere, emerge il ritratto di un uomo libero, scomodo, mai allineato. Una storia intensa, tra eroismo, contraddizioni e memoria.

Di |2026-04-04T10:27:33+02:004 Aprile 2026|Letture|

Contro la deificazione del mercato

Che cos’è davvero il neoliberismo? E soprattutto: esiste davvero? Un libro di Alberto Mingardi affronta uno dei termini più controversi del dibattito contemporaneo. Tra dati, paradossi e slittamenti concettuali, emerge una difesa del mercato con punti di forza ma che lascia anche intravedere problemi e tensioni meritevoli di riflessione critica.

Di |2026-04-03T16:09:52+02:003 Aprile 2026|Letture|
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