La civiltà greco-romana

a cura di Giusy Capone

Tra dono e inganno. I Fenici nell’Iliade e nell’Odissea

Perché Odisseo, quando inventa una falsa storia sulla spiaggia di Itaca, chiama in causa proprio i Fenici? Dai raffinati artigiani dell’Iliade ai mercanti ambigui dell’Odissea, l’immagine del popolo levantino cambia insieme al modo in cui entra nel racconto. Tra commercio, inganno, navigazione ed eccellenza tecnica, emerge una figura dell’alterità mediterranea insieme familiare e inquietante, sospesa tra esperienza storica e costruzione letteraria.

By |2026-09-29T19:28:22+02:001 October 2026|La civiltà greco-romana|

Radici e forme del diritto al tempo di Giustiniano

Un manoscritto del VI secolo, ritrovato da Angelo Mai nella Biblioteca Vaticana, riapre una finestra sulla cultura politica dell’età di Giustiniano. Alberto Giovanni Biuso recensisce il libro di Orazio Licandro dedicato al testo, mettendo in luce l’intreccio tra diritto romano, filosofia greca e teologia cristiana e la persistenza dell’ideale della costituzione mista tra sovrano, ottimati e popolo.

By |2026-10-02T16:12:56+02:0030 September 2026|La civiltà greco-romana|

Iside nel mondo celtico: rotte, sincretismi e prove archeologiche

Dalle rotte Delos-Campania alla Senna e al Tamigi, i culti isiaci si diffusero in Gallia, Britannia e regioni germaniche grazie a commerci, esercito e sincretismi con divinità locali. Iside, polionima e pantea, si sovrappose a Matres e ninfe, dai collegi urbani della Narbonense ai culti domestici. Tra prove epigrafiche e reperti, il culto divenne ponte tra Roma, Egitto e tradizioni celtiche fino addirittura all’età napoleonica.

By |2026-07-17T14:58:05+02:0017 July 2026|La civiltà greco-romana, Letture|

I Greci e Hölderlin

In "Dire l’ignoto", Stefano Piazzese attraversa Hölderlin a partire dal suo rapporto vivo e inquieto con il mondo greco. Le traduzioni di Sofocle, le "Anmerkungen" e "La morte di Empedocle" diventano il luogo in cui tragedia e modernità si incontrano. Il libro mostra come Edipo e Antigone non vadano letti con categorie moralistiche contemporanee, ma dentro una metafisica del limite, dove conoscenza e dolore restano inseparabili.

By |2026-06-19T19:23:39+02:0019 June 2026|La civiltà greco-romana|

Plutarco e l’ambivalenza di Eros

In Plutarco, Eros non è semplice passione, ma forza ambivalente: può elevare l’anima verso il divino oppure degenerare in inganno, dominio e violenza. Nell’Erotikos l’amore autentico nasce dall’incontro tra corpo e spirito, desiderio e virtù, Afrodite ed Eros. La grande novità plutarchea è la valorizzazione dell’amore coniugale, inteso come comunione di anime, via di perfezionamento reciproco e partecipazione all’immortale.

By |2026-06-15T14:37:59+02:0015 June 2026|La civiltà greco-romana|

Lo sguardo di Eschilo sulla guerra

Nei "Persiani", Eschilo porta in scena la sconfitta di Serse a Salamina e trasforma la guerra in una riflessione universale su colpa, destino e potere. Tra hybris, inganno divino e responsabilità umana, il nemico diventa specchio di sé: nella rovina dei Persiani, i Greci riconoscono la propria identità e la fragilità di ogni grandezza.

By |2026-06-02T23:07:43+02:003 June 2026|La civiltà greco-romana|
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