La civiltà greco-romana

a cura di Giusy Capone

I Greci e Hölderlin

In "Dire l’ignoto", Stefano Piazzese attraversa Hölderlin a partire dal suo rapporto vivo e inquieto con il mondo greco. Le traduzioni di Sofocle, le "Anmerkungen" e "La morte di Empedocle" diventano il luogo in cui tragedia e modernità si incontrano. Il libro mostra come Edipo e Antigone non vadano letti con categorie moralistiche contemporanee, ma dentro una metafisica del limite, dove conoscenza e dolore restano inseparabili.

By |2026-06-19T19:23:39+02:0019 June 2026|La civiltà greco-romana|

Plutarco e l’ambivalenza di Eros

In Plutarco, Eros non è semplice passione, ma forza ambivalente: può elevare l’anima verso il divino oppure degenerare in inganno, dominio e violenza. Nell’Erotikos l’amore autentico nasce dall’incontro tra corpo e spirito, desiderio e virtù, Afrodite ed Eros. La grande novità plutarchea è la valorizzazione dell’amore coniugale, inteso come comunione di anime, via di perfezionamento reciproco e partecipazione all’immortale.

By |2026-06-15T14:37:59+02:0015 June 2026|La civiltà greco-romana|

Lo sguardo di Eschilo sulla guerra

Nei "Persiani", Eschilo porta in scena la sconfitta di Serse a Salamina e trasforma la guerra in una riflessione universale su colpa, destino e potere. Tra hybris, inganno divino e responsabilità umana, il nemico diventa specchio di sé: nella rovina dei Persiani, i Greci riconoscono la propria identità e la fragilità di ogni grandezza.

By |2026-06-02T23:07:43+02:003 June 2026|La civiltà greco-romana|
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