Circa Luca Tedesco

Luca Tedesco insegna Storia contemporanea presso il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi Roma Tre. Dirige le collane "Liberismi italiani" dell’Istituto Bruno Leoni di Torino e "Ulteriori Divergenze" dell’Università degli Studi Roma Tre. È Senior Fellow dell’Istituto Bruno Leoni e membro del Comitato scientifico della Fondazione Luigi Einaudi di Roma.

28 03, 2022

Il Gandhi inesistente di Angelo Panebianco

Di |2022-03-28T11:11:13+02:0028 Marzo 2022|Letture|

Sul “Corriere della Sera” del 21 marzo scorso, Angelo Panebianco ha scritto che, nei confronti dell'aggressività nazista, Gandhi rinunciò a proporre la strategia della non-violenza. Il leader indiano, difatti, ha osservato succintamente...

16 09, 2021

«Paladino di niente». Cosa dicono allo storico due recenti pamphlet

Di |2021-09-16T20:31:29+02:0016 Settembre 2021|Letture|

Già Walter Siti, nel suo aureo libretto, Contro l’impegno. Riflessioni sul Bene in letteratura (Rizzoli, aprile 2021), aveva mostrato tutta la sua insofferenza nei confronti della «letteratura come militanza civile o come uno degli strumenti per tale militanza», la sua estraneità allo spirito del tempo che vuole misurare il valore di quella in base...

4 11, 2020

Ma lo storico non deve modellare alcunché

Di |2020-11-04T15:27:59+01:004 Novembre 2020|Letture|

Che lo scienziato sociale non possa pervenire a una rappresentazione oggettiva del tema preso in esame è cosa largamente condivisa. Che vi siano poi studiosi che considerano l’impossibilità di svestirsi completamente dei propri giudizi di valore come un limite della ricerca ed altri invece...

21 01, 2020

Il pensiero conservatore

Di |2020-01-21T20:36:13+01:0021 Gennaio 2020|Letture|

L’eredità più importante di Russell Kirk è l’aver mostrato come quella conservatrice fosse una “proper philosophy” con una sua “intellectual underpinning”

1 12, 2019

Maffeo Pantaleoni: il principe degli economisti italiani

Di |2019-12-01T16:09:19+01:001 Dicembre 2019|Letture|

Non si può certo dire che la figura di Maffeo Pantaleoni non sia stata studiata dal 1976, anno della prima edizione, curata da Sergio Ricossa, dell’antologia di scritti del «principe degli economisti italiani», secondo la definizione datane da Piero Sraffa, ad oggi (basti pensare, solo per fare un nome, ai lavori di Luca Michelini). Cionondimeno non possiamo non accogliere con favore il ritorno in libreria della silloge, la cui lettura può ancora una volta lumeggiare le premesse antropologiche del discorso economico di Pantaleoni come anche la sua concezione della scienza e quindi il fundamentum divisionis rispetto a ciò che scienza non è.

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