“Magnifica humanitas”: il compito che ci attende
Nella "Magnifica humanitas", Leone XIV legge le trasformazioni del nostro tempo attraverso l’alternativa tra Babele e Gerusalemme: da una parte la potenza che pretende di dominare, dall’altra la costruzione paziente del bene comune. L’intelligenza artificiale non è dunque il problema in sé: decisivo è comprendere se renda la vita più umana e più degna. A ciascuno spetta un compito: non commentare le rovine, ma partecipare alla ricostruzione.










