La psichiatria usata come arma politica
Nella politica contemporanea il dissenso tende sempre più spesso a essere tradotto in diagnosi. Definire un avversario “pazzo”, “instabile” o “clinicamente inadatto” significa spostare il conflitto fuori dal terreno politico, rivestendolo di un’apparente neutralità scientifica. Dal caso Goldwater del 1964 fino alle recenti polemiche su Trump e Biden, il rapporto tra psichiatria e politica mostra i rischi di una patologizzazione del dissenso che finisce per impoverire il linguaggio democratico e la comprensione storica dei fenomeni politici.

