Letture
Una rivoluzione per l’Egitto: il progetto di Nasser (prima parte)
Negli anni ʼ50 il leader egiziano Gamal Abdel-Nasser (1918-1970) diede alle stampe Filosofia della Rivoluzione, opera che presenta quel complesso di idee che costituiscono il sostrato ideologico del nasserismo, cioè la sintesi organica di nazionalismo e socialismo, fusi con i valori religiosi e tradizionali desunti dalla storia egiziana...
Il populismo e la democrazia ombreggiata
«Possiamo fidarci del populismo? La mia risposta è negativa. Il populismo getta un’ombra sinistra sulla democrazia costituzionale» (p. 9). In questa affermazione, contenuta nella prefazione all’edizione italiana, è espresso il parere, e riassunto l’intento, che l’autrice si pone di specificare...
La filosofia non serve alla vita, la governa
Dimmi che desiderio hai e ti dirò quale libro di filosofia leggere. Nicola Zippel è riuscito a consegnarci un prezioso e tascabile genio della lampada da portarsi ovunque ci assedino domande e dubbi. Ha proprio ragione nel ricordarci che la filosofia è bisogno insopprimibile in ciascuno di noi, se solo ci ricordiamo di mettere in connessione...
L’ultima Fuga di Bach
Bach, il gigante della musica di tutti i tempi. Capace di fare esplodere passioni, di essere al contempo odiato e molto amato. La sua è musica mundana di platonica e di pitagorica memoria, è intatta armonia celeste, pura contemplazione cosmica, eterna conoscenza delle cose...
Baudelaire, il figlio ribelle della metropoli
È evidente che un figlio importante della metropoli moderna, che ha nella Londra e nella Parigi dell’Ottocento le sue prime incarnazioni storiche, è il proletariato. Si pensi solo alle pagine, analitiche e appassionate, che Friedrich Engels dedica alla condizione delle classi lavoratrici nell’Inghilterra vittoriana e che costituiscono una sorta di premessa morale...
Sulla libertà non si smette di riflettere: rileggendo John Stuart Mill
Il Saggio sulla libertà (titolo originale: On Liberty) fu pubblicato da John Stuart Mill nel 1859, cioè ben oltre un secolo e mezzo fa, ma ciò nonostante è di un’attualità sconcertante. Credo che il termine “sconcertante” sia appropriato: siamo abituati a pensare al XIX secolo come ad un’epoca arcaica...
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