Letture
La tentazione post-liberale contro la società aperta
Pubblicato in Italia "Il ritorno degli dèi forti", opera in cui lo studioso statunitense R. R. Reno mette sotto accusa la società aperta e il liberalismo, imputando loro la crisi dei legami comunitari e dell’Occidente. La tesi post-liberale, però, ha un punto cieco: quale alternativa istituzionale propone? Senza confronto critico e libertà di dissenso, infatti, la democrazia rischia di imboccare una nuova “via verso la schiavitù”.
Sellner e la “remigrazione”: una critica dell’identità come destino
Che cos’è davvero la “remigrazione”? A partire dalle teorie di Martin Sellner, questo testo riflette sul rapporto tra identità, comunità e crisi europea, mettendo a confronto l’idea di una società “chiusa”, fondata sulla conservazione delle radici, con quella di una società “aperta”, dinamica e storicamente mutevole. Da Bergson a Popper, una critica teorica alla riduzione della politica a semplice difesa dell’origine.
Sellner e il concetto di “remigrazione”. Identità e futuro dell’Europa
Un saggio molto discusso sul rapporto tra immagini, identità e comunità nell’Europa contemporanea. A partire dal ruolo simbolico dei miti e delle rappresentazioni collettive, il testo riflette sulla crisi del senso storico, sulla frammentazione sociale e sul concetto di “remigrazione” proposto da Martin Sellner, interrogandosi sul futuro europeo tra memoria, appartenenza e trasformazione.
Giulio Girardi interprete di Gandhi
Può la non-violenza trasformare davvero la storia? Rileggendo Giulio Girardi e Gandhi, questo testo attraversa colonialismo, marxismo, Vangelo e filosofia dell’amore per interrogare il nostro presente: un mondo in cui la violenza sembra avere sempre l’ultima parola. Il satyagraha non è passività, ma forza della verità capace di spezzare la logica del dominio e immaginare un’umanità nuova.
Amendola contro il precipizio. Il liberalismo che sfidò il fascismo
A cent’anni dalla morte di Giovanni Amendola, "Un’idea d’Italia liberale" ripropone i discorsi politici (1919-1923) del grande antifascista. Tra crisi dello Stato, ascesa dei partiti di massa e violenza squadrista, emerge il progetto di un liberalismo nazionale fondato su responsabilità, partecipazione e primato delle istituzioni. Una riflessione ancora attuale sul destino della democrazia italiana e sulle fragilità che aprirono la strada al fascismo.
Tempo senza storia: l’Europa tra presente vuoto e futuro senza attesa
Non basta che accadano eventi perché vi sia storia: serve un senso che li ordini. Oggi il tempo oscilla tra presentismo, che svuota l’esperienza, e una tensione escatologica che sacrifica il presente al futuro. In entrambi i casi la storia si dissolve. Riprendendo Cullmann, il tempo torna abitabile solo se articolato tra un “già” e un “non ancora”. Per l’Europa, ciò implica riscoprire nel proprio passato una promessa ancora operante, capace di orientare il presente.
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