Letture
Il pensiero politico oltre i confini dello Stato
Che cosa succede se rileggiamo i classici del pensiero politico non solo dal punto di vista dello Stato, ma anche da quello dei rapporti tra Stati? Da Machiavelli a Mazzini, il volume curato da Alessandro Campi e Michele Chiaruzzi mostra come guerra, pace, sovranità esterna, diritto delle genti e ordine globale siano parte essenziale della modernità politica.
Mafia, lavoro e potere: alle origini della Questione Meridionale
"La Sicilia nel 1876" di Franchetti e Sonnino è uno dei testi fondativi della Questione Meridionale. Nato da un’inchiesta privata condotta nell’isola, analizza mafia, violenza, assenza dello Stato, contratti agrari e miseria contadina. Un’opera dura, empirica e scomoda, capace di mostrare come illegalità, potere e disuguaglianza fossero già intrecciati nella Sicilia post-unitaria.
Quando la letteratura pensa il mondo
La grande letteratura non si limita a raccontare: pensa, interpreta, educa. A partire da un collettaneo curato da Flavio Felice, il testo attraversa Leopardi, Manzoni, Cooper, Dostoevskij, Camus, Orwell, Huxley e Wallace per mostrare come il romanzo possa ancora essere luogo di conoscenza filosofica, politica e morale, contro la deriva postmoderna della narrativa ridotta a intrattenimento e microstoria.
Manna e “La casa di Napoli”: tra pace e guerra
In "La casa di Napoli", Gennaro Manna rilegge, attraverso la figura di Giovanni Sermonti, il destino di un uomo segnato dalla memoria, dalla perdita, dalla libertà e dalla storia. Tra echi crociani, fede, antifascismo e riflessione sulla guerra, il romanzo diventa un’indagine profonda sull’incompiutezza dell’esistenza e sulla scelta decisiva tra verbum e ferrum, tra pace e violenza.
Miller, Nin, Kerouac: quando la letteratura diventò scandalo, libertà e rivolta
Henry Miller, Anaïs Nin e Jack Kerouac: tre nomi che hanno fatto della letteratura una rivolta contro censura, morale borghese e conformismo. Dal vitalismo osceno di Miller alla voce libera della Nin, fino all’inquietudine beat di Kerouac, un viaggio tra corpi, parole, scandali e illusioni perdute del Novecento.
Repubblica o alveare? Il progetto di Palantir
Dietro il mito libertario della Silicon Valley si nasconde una domanda sempre più politica: può l’Occidente sopravvivere senza subordinare tecnologia e IA a un progetto strategico comune? Nel loro libro, Alexander Karp e Nicholas Zamiska propongono una nuova alleanza tra Stato, industria tecnologica e sicurezza nazionale. Ma il rischio è che, nel tentativo di salvare le società libere, si finisca per sacrificare proprio la libertà che si vorrebbe difendere.
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