Circa Nicolò Bindi

Nicolò Bindi (1991): è laureato in Filologia Moderna all’Università degli studi di Pisa, discutendo una tesi su “Teoria e pratica del futurismo. Palazzeschi, Marinetti, Soffici”. Interessato principalmente agli aspetti stilistici, metrici e linguistici, sta concentrando le sue ricerche letterarie soprattutto sugli autori delle avanguardie storiche e del modernismo italiano ed europeo. Collabora con diverse associazioni culturali.
8 10, 2021

Storia ed errori. Riflessioni su esperienze didattiche

Di |2021-10-08T21:30:46+02:008 Ottobre 2021|Pensare la scuola|

Se proprio si vuole trovare un aspetto minimamente positivo nel bizzarro e iniquo metodo di reclutamento del personale docente in Italia, questo sta nella pluralità di esperienze che i candidati sono costretti, volenti o nolenti, a fare. Per quanto mi riguarda, ciò mi ha dato la possibilità di insegnare materie come italiano e storia alla scuola...

24 07, 2021

Agostino John Sinadino, il poeta fantasma

Di |2021-07-24T23:48:32+02:0024 Luglio 2021|Letture|

Ogni storia della letteratura che si rispetti abbonda di scrittori e poeti “non canonizzati”, quindi esclusi dal novero dei “classici”. È un processo necessario e inevitabile, quello della scelta, che fa sì che per ogni canone proposto sorga una quantità indefinita di anti-canoni. Se il canone tende sempre a privilegiare gli autori “in luce”, quelli di fama certa e – apparentemente – incrollabile, l’anti-canone, per antitesi, predilige...

19 07, 2021

Le radici del poeta. Parte V: conclusione

Di |2021-07-19T17:40:37+02:0019 Luglio 2021|Letture|

In una idea poetica fondata completamente sulla memoria, è implicito un culto del passato e degli antenati. Per questo Ungaretti pone molta attenzione sulle sue radici letterarie: non solo per la sua condizione materiale di “sradicato”, ma anche per stabilire un contatto con le generazioni passate...

12 07, 2021

Le radici del poeta. Parte IV: Petrarca e Leopardi

Di |2021-07-12T20:43:17+02:0012 Luglio 2021|Letture|

Tra gli appunti di una delle lezioni da lui tenute in Brasile tra il 1937 e il 1942, Giuseppe Ungaretti si nomina continuatore della linea poetica inaugurata da Francesco Petrarca e comprendente anche Giacomo Leopardi. Con questo, però, si deve pensare a un’adesione critica alle teorie “genealogiche” che vedono nella...

16 06, 2021

Le radici del poeta. Parte III: Edgarpò

Di |2021-06-16T20:31:28+02:0016 Giugno 2021|Letture|

Tra i primi cimenti letterari di Ungaretti, il più curioso è senza ombra di dubbio la traduzione di un racconto breve di Edgar Allan Poe, Silence. Il testo risale al 1910 e fu pubblicato sul “Messaggero egiziano”. In una nota lasciata nel Fondo Giuseppe Ungaretti, il poeta ormai anziano ricorda così quel suo primo cimento...

7 06, 2021

Le radici del poeta. Parte II: Ungaretti, haiku, giapponismo

Di |2021-06-07T21:10:32+02:007 Giugno 2021|Letture|

Sono molti i critici italiani che hanno accennato o cercato di indagare un possibile influsso della poesia giapponese degli haiku nello stile formale del Porto sepolto. L’ipotesi è tutt’altro che peregrina, dato che proprio nel 1916 Ungaretti collaborava con la rivista napoletana «La Diana» – rivista in orbita lacerbiana – che proprio...

2 06, 2021

Il Ras della Rsa: Il cattivo poeta director’s cut

Di |2021-06-02T23:00:23+02:002 Giugno 2021|Letture|

Quando la produzione gli comunicò alcune perplessità sul suo progetto cinematografico Nonno Felice contro il Dvce, Gianluca Jodice non si perse d’animo e, sostituendo sapientemente nel copione il nome del celebre personaggio tv con quello di Gabriele D’Annunzio, ottenne la sceneggiatura di un capolavoro: Il cattivo poeta...

27 05, 2021

Le radici del poeta. Parte I: Ungaretti prima di Ungaretti

Di |2021-05-27T20:34:15+02:0027 Maggio 2021|Letture|

Nella prefazione alla sua traduzione di Moby Dick, Cesare Pavese scrisse che «avere una tradizione è meno che nulla, è soltanto cercandola che si può viverla». Questa affermazione, riferita ai primi autori statunitensi, che privi di radici guardavano avidamente all’Europa per carpire e far proprio un passato di cui erano ben consapevoli di esser privi...

8 05, 2021

Il signore dei draghi

Di |2021-05-08T21:10:14+02:008 Maggio 2021|Letture|

Negli uffici pubblici difficilmente i raggi del sole filtrano bene. La luce prova ad entrare dalle finestre, dalle fessure, ma un qualcosa di misterioso ne indebolisce la forza, e la rende pallida, grigiastra, foss’anche del sole di luglio. In un ufficio pubblico pure il tempo sembra modificare la sua essenza...

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