Letture
Jünger e il Mediterraneo, l’ultima ridotta
Vi sono luoghi-simbolo, o meglio regioni geografiche che diventano regioni dell’anima per gli uomini più sensibili. È il caso di Ernst Jünger, di cui la casa editrice Le Lettere ha raccolto di recente un’antologia intitolata La Grande Madre. Meditazioni mediterranee, con la curatela ed un saggio introduttivo di Mario Bosincu...
Tempo e società automatica. Parte III: Eugenio Borgna, il tempo della clessidra e il tempo vissuto
Eugenio Borgna ha esplorato la questione del tempo in psichiatria in diverse delle sue opere; nei suoi testi, l'autore indugia sopra la questione del tempo accostandosi e intrecciando differenti discipline, tra cui psichiatria, filosofia e poesia. Per condurre questa “navigazione”, Borgna ha cercato l’aiuto di Agostino, Kierkegaard, Proust...
Aspettando i barbari. Su poesia e storia a partire da I popoli scomparsi di Guido Mattia Gallerani (parte II)
Dicevamo, nella prima parte, di Arnaldo Momigliano e di come avesse perfettamente colto l’ambivalenza della condizione dello storico. Detto, e spero compreso, ciò, in che modo è dunque possibile parlare della storia dei vincitori e dei vinti?
Tra Roma, Bisanzio e Mosca nacque l’Europa che fu
Dalla Russia con amore per l’Europa. Così potremmo riassumere l’inizio di questo breve, denso e pregevole testo di Franco Buzzi, filosofo e teologo, presbitero della diocesi di Milano dal 1972 e a lungo prefetto della Biblioteca Ambrosiana, attualmente presidente dell’Accademia di Studi Luterani in Italia...
Tempo e società automatica. Parte II: Erri De Luca e lo spazio locale
Si salveranno indios, balti, masai, afferma senza riserve Erri De Luca. Nessuno dentro il bunker né quelli con le scorte alimentari. Tuttavia la tendenza odierna sembra proprio questa ultima; una tendenza che può essere identificata nell’eccessiva rigorosità dei regimi di pratiche...
Aspettando i barbari. Su poesia e storia a partire da I popoli scomparsi di Guido Mattia Gallerani (parte I)
Come recita il titolo, la nuova silloge poetica di Guido Mattia Gallerani è dedicata a I popoli scomparsi[4]. Il catalogo è ampio e non comprende solamente popoli rigorosamente tali, non importa quanto noti o conosciuti (sumeri, hyksos, moriori, secui, cimméri), ma include anche particolari classi sociali e mestieri...






