L’agguerrita moltitudine: l’io di Brjusov
Valerij Jakovlevič Brjusov (1873-1924) è stato l'affascinante corifeo del simbolismo dell’ultimo scorcio dell'Ottocento
Valerij Jakovlevič Brjusov (1873-1924) è stato l'affascinante corifeo del simbolismo dell’ultimo scorcio dell'Ottocento
21 gennaio 1950: settantatre anni fa moriva George Orwell. Il suo capolavoro è senz’altro la sua ultima fatica letteraria (almeno tra quelle pubblicate in vita): 1984. È molto più di un romanzo
L’intellettuale, il vero protagonista di questo libro, almeno una volta deve essersi posto, in un momento di afflizione e di scoramento sociale, questa domanda: ma io che ci sto a fare?
Paola-Ludovika Coriando ha scritto un volume utile a comprendere gli elementi di convergenza ma anche le radicali differenze tra il pensiero europeo e la meditazione buddista.
Il filosofo e scrittore francese Fabrice Hadjadj dimostra con i suoi ragionamenti come e quanto valga ancora la pena di dare la vita a un mortale. Leggere per credere...
La domanda che si pone Ciliberto è se sia possibile liberarsi dalle leggende che sono state scritte su Machiavelli e questo non può prescindere da una messa in discussione del concetto di Rinascimento...
L’ateismo. Nietzsche ne soffrì il peso, se ne fece carico e ne fu infine travolto e schiacciato. Dostoevskij prima lo assorbì, poi lo rigettò ingaggiando una sfida che produsse bellezza e, con essa, salvezza. La bellezza imperitura dei romanzi della sua maturità artistica. Ma di quale ateismo stiamo parlando?
È evidente che ogni teoria, soprattutto se funziona bene, rischia di essere applicata un po’ a tutto. È il destino delle grandi idee come è quella del capro espiatorio di René Girard.
rancesco nacque probabilmente verso la metà del xv secolo e, dopo aver compiuto gli studi di humanae litterae nella città natale, come molti giovani delle famiglie facoltose si laureò in giurisprudenza all’Università di Padova: «Procacciatosi fama di valente giureconsulto e di facondo oratore...
C’è tuttora spazio, a mio avviso, per la riparazione di qualche torto, per esempio quello fatto da tutti o quasi tutti gli studiosi e gli antologisti al siciliano Santo Calì, poeta assai più complesso e robusto, secondo me, dei suoi più celebrati conterranei...