Letture
Seguiva gli occhi che seguivano i colori: Ritorno a Marcel Proust (Parte III)
L’attenzione all’altro e a quanto accade intorno è una caratteristica che Marcel Proust imparò da Madame Proust, sua madre. Lei era felice se prima vedeva irradiarsi questa emozione nella vita di qualcun altro vicino. Ciononostante rimase una donna con il cuore ricco di segreti...
Oltre destra e sinistra: la terza via in Italia
Lo studio della storia contemporanea non può non tener conto delle correnti di pensiero economico manifestatesi nel corso del Novecento. L’economia di un dato popolo viene spesso condizionata dalla cultura e dalle condizioni del territorio; inoltre, considerando l’opera di Max Weber, si evince che la religione può indirizzare la prassi economica...
Seguiva gli occhi che seguivano i colori: Ritorno a Marcel Proust (Parte II)
Questo rapporto di ricerca personale, che coinvolgeva anche gli altri, non si limitava al mondo dei nomi e più in generale della comunicazione. Proust era felice, o almeno lo disse e lo raccontò, per i fenomeni che viveva e per gli eventi che osservava; poteva provare una profonda serenità di fronte a un fiore...
I casi e il caso secondo Carlo Ginzburg
Proprio perché composto da una varietà di temi, per la cui eterogeneità è a volte facile smarrirsi, come se si fosse nel mezzo di un labirinto, questa nuova raccolta di saggi di Carlo Ginzburg rappresenta un prezioso inventario di riflessioni sul lavoro dello storico e...
Seguiva gli occhi che seguivano i colori: Ritorno a Marcel Proust (Parte I)*
Novantanove anni fa moriva Marcel Proust. Anniversario forse insolito, ma molti degli eventi della vita di Proust sono stati segnati dalla incompletezza, dalla mancanza di una quadratura (la stessa Recherche non è stata – volontariamente - completata, resta una opera-cattedrale non terminata)...
La comunità universitaria e le “tane” neofasciste. Una lettera al neorettore Tomaso Montanari
Caratteristica indefettibile di uno scienziato dovrebbe essere la curiosità. Andiamo, allora, a cercarli questi neofascisti nei loro “covi”, proprio come fa l'orco della fiaba di Bloch con le sue prede o don Milani con i suoi Gianni, anche a rischio di trovare porte sbarrate e di essere derisi...
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