Letture
Guerra e dopoguerra. La “zona grigia” degli intellettuali
Ormai lo sappiamo. Nel ’43-’45 il dilemma della scelta – con i partigiani o con i fascisti – coinvolse soltanto uno spicchio minoritario della popolazione, mentre nell’animo dei più prevalse l’attesa della fine della guerra. Fra i resistenti e i militi di Salò s’estendeva dunque un’ampia “zona grigia”...
Il caso Arendt-Berlin. Storia di un conflitto politico-filosofico
In una lettera del 1991, a proposito di Hannah Arendt, scomparsa da oltre tre lustri, l’ottantunenne Isaiah Berlin confessava: «È davvero la mia bête noire […]. Guardo a lei proprio come a ciò che detesto maggiormente». Per parte sua, la filosofa si era sempre limitata a ricambiarlo con indifferenza o con sospetto.
La falsa provvidenza della propaganda
Giuliano Guzzo è il giovane autore di un saggio molto istruttivo e molto particolare. Guzzo è un sociologo che non ha nessun timore nell’affrontare tematiche molto scomode: aborto, Seveso, il virus Zika e la complicata politica...
Sull’aforisma
Partiremo da questo assunto: ancorché molti ignobilmente vi si ci cimentino, quello aforistico è un genere nobile. La vita stessa, del resto – mi sia appunto perdonata l’inguaribile propensione aforistica –, sarebbe una nobile attività anzichenò, quantunque troppi ne facciano strame...
Il potere morale di Václav Havel
«Presumo che voi non mi abbiate eletto a quest’ufficio per farmi continuare a raccontare bugie». Quel 1° gennaio 1990 a Praga l’aria era gravida di immense aspettative. Il nuovo presidente Václav Havel stava parlando alla nazione...
L’arte, la scienza, la follia
Come abbiamo sentito dire mille volte negli ultimi tempi, la scienza non è democratica, non può esserlo. Allo stesso modo, l'arte e la letteratura, pur garantendo a tutti la possibilità di esprimersi, di comunicare, devono ovviamente basarsi sui giudizi di critici e pubblico...
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