Galileiani? Sì, ma non solo
Questo presente, così apparentemente negativo, segue un tòpos ricorrente della storia. Credo sia una questione di fiducia, quella di oggi così come nel passato
Questo presente, così apparentemente negativo, segue un tòpos ricorrente della storia. Credo sia una questione di fiducia, quella di oggi così come nel passato
Da questo libro emerge chiaramente quanto le nostre società oggi siano (almeno nel loro complesso) sempre più forti davanti alle malattie, al freddo e alla miseria materiale, ma sempre più deboli davanti al vuoto esistenziale e all'orizzonte ineliminabile della morte
Quel piacere fugace ed effimero può diventare, a sorpresa, un mezzo di ascensione: non tutto si salverà dalle fiamme, ma qualcosa potrà rimanere
Questo libro di Eleonora Sparvoli, allo stesso tempo introduzione e analisi dell’opera di Proust, sintetizza e suggerisce con grande completezza le tematiche più calde, complesse e affascinanti che da sempre fanno parte della letteratura e del dibattito proustiano
La teoria della crepa è una teoria quasi-sviluppata da Georges Simenon a partire dai primi testi narrativi del commissario Maigret
È il sonetto incipitario del Canzoniere, composto da Francesco Petrarca, presumibilmente in un periodo tra il 1347 e il 1350
Dietro ogni minuto d’attenzione ce ne sono due di gogna
L'importanza di leggere il capolavoro di Calderón andando oltre la trama, per coglierne la bellezza dei versi e la profondità delle questioni in gioco
I nostri giudizi sono per lo più costruiti per accumulo di tanti giudizi più piccoli di assenso fiduciale (che non vuol dire irrazionale), una sorta di catena: raggiunto un determinato numero di anelli che puntano concordemente in una certa direzione, affermiamo, con un atto che coinvolge la nostra intera soggettività: «È così!». Il negazionista ideologico o il propagandista, però, ignorano o fingono di ignorare questo meccanismo fondamentale e puntano a indebolire uno o più anelli della catena, per spezzare la catena nel suo complesso
A proposito di un celebre sonetto di Guido Cavalcanti (1255-1300)