Letture
Il Paradiso dell’Apparato e la verità: da Nietzsche a Severino (parte III)
«Noi continuiamo a non sapere da dove scaturisca l’impulso alla verità». Lo dice Nietzsche in Verità e menzogna in senso extramorale, in cui, col suo stile rovente, disarticola con la perizia dell’entomologo e la forza di uno spaccapietre, il concetto di verità “oggettiva”. «Le verità sono illusioni – scrive Nietzsche...
I limiti della ragione
Vorrei partire, per riflettere su argomenti che oggi si intrecciano tra diritti, pandemia e guerra afgana, dallo stimolante libro di Roberto Mordacci, La condizione neomoderna (Einaudi, Torino 2017), dove si affrontano temi come il relativismo culturale e il postmoderno. La presa d’atto che la verità degli altri è sempre insufficiente, mentre...
Cari illuministi, lasciateci qualche “difetto”
L’illuminismo nelle sue varie declinazioni – anglo-scozzese, francese, tedesca, italiana, nordamericana – ha rappresentato il punto d’approdo di un faticoso processo di emancipazione dello spirito umano dai vincoli della Tradizione iniziato nelle grandi Università medievali con le loro dispute tra realisti e nominalisti e proseguito...
«Paladino di niente». Cosa dicono allo storico due recenti pamphlet
Già Walter Siti, nel suo aureo libretto, Contro l’impegno. Riflessioni sul Bene in letteratura (Rizzoli, aprile 2021), aveva mostrato tutta la sua insofferenza nei confronti della «letteratura come militanza civile o come uno degli strumenti per tale militanza», la sua estraneità allo spirito del tempo che vuole misurare il valore di quella in base...
In trincea con Ernst Jünger
Nell’immaginario popolare la caratteristica principale della prima guerra mondiale è lo stallo sul fronte occidentale, ovvero una linea continua di trincee dalla Svizzera al mare del Belgio che dalla sua costituzione nell’autunno del 1914 non fu infranta fino alla fine delle ostilità nel novembre del 1918...
Se vedete le mie scarpe
È come partire dall’anno zero ed essere uno e tre, venire fuori piano piano in un mondo di consolazione «che ha dato scacco matto al sole». Affondare il corpo nudo nelle radici della terra, per non dimenticare il contatto di quel ventre da dove veniamo: «La terra qui non mi respira. / Ciò rende giustizia, /a tutti i miei sensi assetati»...
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