Ed io non vedo più la realtà
«… ed io non vedo più la realtà». Così cantava Anna Oxa. Sanremo 1978. C'è un'analogia con la condizione dell’uomo contemporaneo...
«… ed io non vedo più la realtà». Così cantava Anna Oxa. Sanremo 1978. C'è un'analogia con la condizione dell’uomo contemporaneo...
Anche l’edizione di quest’anno lo ha irrimediabilmente e fortunatamente confermato: il monologo di Sanremo rappresenta un genere artistico a sé stante, degno di essere contemplato come uno dei pochi capolavori partoriti dall’Evo contemporaneo.
Evidente che l’arte della compiacenza sia rappresentata dalle opere di Koons, mentre l’arte capace di sconcertare è l’arte di Giacometti.
L'Autore evidenzia, tra l'altro, come le didattiche tradizionali non siano da rifiutare pregiudizialmente, a vantaggio delle tante accattivanti, almeno nelle definizioni formali, pratiche innovative. Vale il principio che il buon insegnante è quello che si aggiorna soprattutto tramite un serio confronto tra pari e che usa «tutte le strategie a disposizione, adattandole al contesto, alla sua classe e agli obiettivi di apprendimento che si pone»
Il rapporto tra fede e ragione costituisce un altro punto importante nel pensiero di papa Benedetto XVI: l’educazione cristiana contribuisce fortemente a far sì che il dialogo tra fede e ragione cresca, si fortifichi e realizzi pienamente l’uomo
Orbán, più che un despota, colui che strumentalmente si appropria di “ciò che non è suo”, può essere visto come un usurpatore culturale
Recensione
Il rapporto della cultura italiana ed europea con l’America – con gli Stati Uniti, nello specifico – è necessariamente segnato da un’ambiguità
La pace per Jünger doveva realizzarsi non nella ennesima disgregazione di un mondo diviso in nuovi blocchi
Quanta storia e quante teorie, presenti e future, in quel «pazzoide guazzabuglio politico avveniristico» che è il romanzo fanta-apocalittico di Vincenzo Fani Ciotti, in arte Volt