La percezione letteraria del Risorgimento
Quando la letteratura ci dice della storia di una nazione
Quando la letteratura ci dice della storia di una nazione
Sotto la superficie dell’involucro politico-istituzionale, dove cesure e rotture sono più evidenti, l’evoluzione delle strutture socio-economiche presenti fratture meno profonde
Cinquant'anni fa ci lasciava Hannah Arendt, ma non il suo pensiero
A proposito dell'ultimo film, postumo, di Pasolini
Riprendersi la memoria è un atto necessario: non per rivendicare uno spazio identitario, ma per ristabilire il nesso tra passato e presente, allentato progressivamente da un'adeguata liturgia civile
A proposito del film "Challengers" di Luca Guadagnino
La democrazia sopravvive solo finché la realtà resta verificabile e diffusa da una classe politica consapevole che uno Stato, per agire, deve anzitutto sopravvivere
La vita di Giovanni Berlinguer (1924-2015) tra studio e impegno politico-sociale
La trasformazione del mondo non nasce dall’avidità: nasce dalla fragilità.
Il cinema di Bresson, in Au hasard Balthazar, è più che cinema. È un teodicea capovolta