Pensare la scuola

A cura di Nicolò Bindi e Niccolò Mochi-Poltri

14 04, 2022

La scuola non è una merce

Di |2022-04-13T21:16:36+02:0014 Aprile 2022|Pensare la scuola|

Se per valutare le conseguenze della pandemia e della Dad sugli alunni prendiamo come indicatori attendibili i parametri di rendimento ai test Invalsi appare evidente un notevole calo nelle conoscenze e nelle competenze dei ragazzi e la matematica sembra essere la più penalizzata delle discipline...

17 02, 2022

La scuola media compie 60 anni

Di |2022-02-16T20:43:41+01:0017 Febbraio 2022|Pensare la scuola|

Molto del contenuto del recente pamphlet del sociologo di Luca Ricolfi e della scrittrice ed ex docente Paola Mastrocola (Il danno scolastico. La scuola progressista come macchina della disuguaglianza, La nave di Teseo, Milano 2021) è senz’altro condivisibile...

21 12, 2021

Modeste proposte per un insegnante di lingua e letteratura italiana

Di |2021-12-21T21:17:46+01:0021 Dicembre 2021|Pensare la scuola|

Se è vero che tutti gli insegnanti sono chiamati a svolgere un ruolo di altissima responsabilità, una funzione particolarmente rilevante – e direi quasi centrale e delicata – spetta al docente di lingua e letteratura italiana. Una tale importanza deriva dalla constatazione che la lingua – scritta e parlata – è il fondamento sociale di una comunità...

29 10, 2021

Se il manuale scolastico diventa il cavallo di Troia dell’omologazione

Di |2021-10-29T13:28:17+02:0029 Ottobre 2021|Pensare la scuola|

Accade spesso ai docenti precari di ritrovarsi a far lezione con un manuale non scelto da loro. Data l’ampia varietà di scelta offerta dall’editoria, che corrisponde ad altrettanta varietà di metodologie didattiche, la situazione risulta in molti casi quella di un vero e proprio tiro a sorte. Può capitare dunque – e non è raro – che il manuale che il docente...

8 10, 2021

Storia ed errori. Riflessioni su esperienze didattiche

Di |2021-10-08T21:30:46+02:008 Ottobre 2021|Pensare la scuola|

Se proprio si vuole trovare un aspetto minimamente positivo nel bizzarro e iniquo metodo di reclutamento del personale docente in Italia, questo sta nella pluralità di esperienze che i candidati sono costretti, volenti o nolenti, a fare. Per quanto mi riguarda, ciò mi ha dato la possibilità di insegnare materie come italiano e storia alla scuola...

Torna in cima