Hannah Arendt, a cinquant’anni dalla morte
Cinquant'anni fa ci lasciava Hannah Arendt, ma non il suo pensiero
Cinquant'anni fa ci lasciava Hannah Arendt, ma non il suo pensiero
Riprendersi la memoria è un atto necessario: non per rivendicare uno spazio identitario, ma per ristabilire il nesso tra passato e presente, allentato progressivamente da un'adeguata liturgia civile
A proposito del nuovo libro di Roberto Esposito
A proposito della mozione approvata nei giorni scorsi dal Senato Accademico dell'Alma Mater di Bologna
Dietrich Bonhoeffer (1906-1945), insieme a Karl Barth, Henri de Lubac e Joseph Ratzinger, è da annoverarsi tra i teologi più influenti del XX secolo
«Quando le democrazie si adagiano, perché mai i loro capi dovrebbero agire diversamente? Esse hanno sempre ciò che meritano». Il nuovo magistrale libro di Maurizio Serra, "immortale" di Francia
Perché il fascismo, irrimediabilmente morto nella primavera del 1945, continua ad alimentare l’antifascismo?
Un romando di esordio che merita la vostra lettura
Grande e diversificata la fortuna degli scritti di Machiavelli nell’ambito dell’accademia storiografica statunitense
La proiezione del testo singeriano conserva un proprio spirito, identificabile in quella commistione, tutta europea, di speranza e tragedia