Letture

Il ribelle dimenticato: la vita estrema di Pacciardi

Un ragazzo del 1899, tre medaglie al valore, l’esilio, la Spagna in fiamme, la politica italiana del dopoguerra. La vita di Randolfo Pacciardi attraversa guerre, ideologie e passioni, incrociando figure come Ernest Hemingway e Martha Gellhorn. Dal fronte di Guadalajara ai palazzi del potere, emerge il ritratto di un uomo libero, scomodo, mai allineato. Una storia intensa, tra eroismo, contraddizioni e memoria.

Di |2026-04-04T10:27:33+02:004 Aprile 2026|Letture|

Contro la deificazione del mercato

Che cos’è davvero il neoliberismo? E soprattutto: esiste davvero? Un libro di Alberto Mingardi affronta uno dei termini più controversi del dibattito contemporaneo. Tra dati, paradossi e slittamenti concettuali, emerge una difesa del mercato con punti di forza ma che lascia anche intravedere problemi e tensioni meritevoli di riflessione critica.

Di |2026-04-03T16:09:52+02:003 Aprile 2026|Letture|

Guerre spaziali: la nuova frontiera dei conflitti globali

In un recente volume, Valentina Chabert analizza l’evoluzione della competizione spaziale, dalla Guerra fredda alla nuova era dominata anche da attori privati. Lo spazio diventa così un campo strategico per il controllo delle informazioni, delle risorse e delle orbite terrestri. Tra innovazione tecnologica, interessi economici e rivalità geopolitiche, emerge un sistema in cui Stati e imprese collaborano e competono, ridefinendo gli equilibri globali e aprendo scenari inediti per il futuro dei conflitti.

Di |2026-04-02T00:17:22+02:002 Aprile 2026|Letture|

Žižek, Trump e il fascismo liberale: la crisi finale del liberalismo?

Nel suo ultimo lavoro, Slavoj Žižek interpreta il trumpismo non come rottura ma come radicalizzazione del liberalismo contemporaneo. Attraverso una lettura psicoanalitica e politica, il filosofo introduce la categoria di “fascismo liberale”, mettendo in discussione il legame tra democrazia e liberalismo. Tra critica alla sinistra, analisi del populismo e scenari futuri, emerge un quadro inquietante: la crisi irreversibile dello Stato moderno e la necessità di ripensare la politica su scala globale.

Di |2026-03-22T23:34:49+01:0024 Marzo 2026|Letture|

Giolitti tra liberalismo, critica e nazionalismo

Una lettura dell’età giolittiana attraverso le interpretazioni di Benedetto Croce, Gaetano Salvemini e Gioacchino Volpe. Croce valorizza l’equilibrio del sistema liberale, Salvemini ne denuncia i limiti e le derive autoritarie, mentre Volpe sottolinea l’insufficiente apertura al nazionalismo. Il confronto tra queste prospettive consente di restituire un quadro articolato dell’Italia dei primi del Novecento e di comprenderne il ruolo nella crisi del liberalismo europeo e nell’avvento del fascismo.

Di |2026-03-22T23:14:24+01:0023 Marzo 2026|Letture|

Cosa deve fare il filosofo? La risposta di Ricœur

In un’epoca in cui la verità sembra frammentarsi, quale spazio resta alla filosofia? Lontana sia dal relativismo sia dall’assolutismo, la prospettiva di Paul Ricœur propone un pensiero capace di tenere insieme unità della verità e pluralità delle interpretazioni. La filosofia torna così a essere un sapere vivo: non dominio sulla verità, ma ricerca che coinvolge la persona e dà senso all’esistenza.

Di |2026-03-20T13:07:35+01:0020 Marzo 2026|Letture|

Amelia Rosselli: la poesia tra trauma e sperimentazione

Un saggio di Francesco Brancati esplora la poesia di Amelia Rosselli, analizzando la sua ricerca tra il vissuto traumatico e l’aderenza a una forma ideale. La poetica rosselliana è caratterizzata da un io lirico forte e onnipresente, che espone un'esperienza psichica segnata dal dolore personale e storico. Brancati esamina la tensione tra il reale e l'ideale, la sperimentazione linguistica e il dialogo con la tradizione, evidenziando il suo approccio innovativo e la dialettica tra le forme classiche e l’intensità emotiva.

Di |2026-03-17T17:37:16+01:0017 Marzo 2026|Letture|

Stiamo davvero diventando stupidi? I libri e l’ambiente cognitivo

Negli ultimi anni si è diffusa l’idea che smartphone e social stiano erodendo la capacità di attenzione e rendendo le nuove generazioni meno capaci di pensiero complesso. Ma è davvero così? Forse è possibile una lettura diversa: più che a un declino cognitivo potremmo assistere a una trasformazione delle forme di alfabetizzazione. In un ambiente informativo dominato da media diversi — testi, video, podcast e interfacce digitali — la sfida potrebbe non consistere nello scegliere tra libri e smartphone, ma nel progettare ecosistemi cognitivi capaci di integrare strumenti diversi e favorire nuove forme di apprendimento.

Di |2026-03-15T10:21:12+01:0015 Marzo 2026|Letture|

Raccontarsi per esistere: identità narrativa ed etica in Paul Ricœur

Chi siamo davvero? Secondo Paul Ricœur l’identità non è qualcosa di fisso, ma prende forma nel racconto che facciamo della nostra vita. Attraverso il concetto di identità narrativa, il filosofo mostra come il Sé si costruisca nel tempo, nella tensione tra permanenza e cambiamento. Raccontarsi significa interpretare la propria esistenza e assumere responsabilità delle proprie azioni. È qui che il racconto diventa anche uno spazio decisivo per l’esperienza etica.

Di |2026-03-11T19:50:24+01:0013 Marzo 2026|Letture|

Quando Gentile incontrò Marx

La dissertazione con cui Giovanni Gentile ottenne nel 1897 l’abilitazione all’insegnamento nei licei rivela un momento decisivo nella formazione del suo pensiero. Un volume curato da Glauco Saffi ripropone questo testo giovanile, in cui il filosofo si confronta con il materialismo storico di Marx criticandone il determinismo economico e rivendicando l’autonomia dello spirito. L’edizione illumina così le origini della successiva elaborazione dell’attualismo e il ruolo del marxismo nel dibattito filosofico italiano di fine Ottocento.

Di |2026-03-07T20:49:12+01:009 Marzo 2026|Letture|
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