L’estate in cui nacquero i mostri della modernità

Nell’estate senza sole del 1816, sulle rive del Lago di Ginevra, un gruppo di giovani ribelli trasformò un soggiorno tempestoso in uno dei momenti più fecondi della letteratura moderna. A Villa Diodati, tra Byron, Shelley, Mary Godwin e Polidori, nacquero i nuclei di Frankenstein e The Vampyre: due miti destinati a incarnare le paure moderne, dall’hybris scientifica al fascino oscuro del predatore aristocratico. Sullo sfondo, scandali, rivalità, laudano, tempeste e un’Europa ancora inquieta.

By |2026-09-10T00:02:41+02:0010 September 2026|Letture|

Quando la letteratura pensa il mondo

La grande letteratura non si limita a raccontare: pensa, interpreta, educa. A partire da un collettaneo curato da Flavio Felice, il testo attraversa Leopardi, Manzoni, Cooper, Dostoevskij, Camus, Orwell, Huxley e Wallace per mostrare come il romanzo possa ancora essere luogo di conoscenza filosofica, politica e morale, contro la deriva postmoderna della narrativa ridotta a intrattenimento e microstoria.

By |2026-06-08T10:13:33+02:008 June 2026|Letture|

Amelia Rosselli: la poesia tra trauma e sperimentazione

Un saggio di Francesco Brancati esplora la poesia di Amelia Rosselli, analizzando la sua ricerca tra il vissuto traumatico e l’aderenza a una forma ideale. La poetica rosselliana è caratterizzata da un io lirico forte e onnipresente, che espone un'esperienza psichica segnata dal dolore personale e storico. Brancati esamina la tensione tra il reale e l'ideale, la sperimentazione linguistica e il dialogo con la tradizione, evidenziando il suo approccio innovativo e la dialettica tra le forme classiche e l’intensità emotiva.

By |2026-03-17T17:37:16+01:0017 March 2026|Letture|
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