Scurdammoce ’o passato? Forse è meglio di no
Recensione
In "Donne e uomini. Pace e guerra", Fiorenza Taricone ricostruisce la presenza rimossa delle donne nei conflitti e nei movimenti pacifisti, mostrando l’insufficienza dello stereotipo che le vuole “naturalmente” estranee alla guerra. Da Bertha von Suttner alle pacifiste dell’Aia, dalle amazzoni rivoluzionarie alla Resistenza, emerge una storia complessa: donne combattenti, mediatrici, teoriche e costruttrici di pace, spesso escluse dalla memoria pubblica.
A 250 anni dall’Indipendenza, l’America appare ancora sospesa tra promessa e frattura: patria della libertà, ma anche nazione attraversata da divisioni profonde. Da Adams e Jefferson a Lincoln e Douglass, fino alle tensioni del presente, resta la domanda decisiva: quale “credo” tiene ancora uniti gli Stati Uniti?
Il soggiorno romano di Hayden White - storico americano tra i più influenti del Novecento - fu decisivo per la nascita della sua riflessione sulla storia come narrazione. L’incontro con Mario Praz e con l’ambiente interdisciplinare di English Miscellany lo spinse a superare l’idea della storia come semplice registrazione dei fatti, portandolo a interrogarsi sulle forme simboliche, retoriche e narrative che danno senso al passato. Da queste esperienze nascerà la prospettiva poi compiuta in "Metahistory".
Non basta che accadano eventi perché vi sia storia: serve un senso che li ordini. Oggi il tempo oscilla tra presentismo, che svuota l’esperienza, e una tensione escatologica che sacrifica il presente al futuro. In entrambi i casi la storia si dissolve. Riprendendo Cullmann, il tempo torna abitabile solo se articolato tra un “già” e un “non ancora”. Per l’Europa, ciò implica riscoprire nel proprio passato una promessa ancora operante, capace di orientare il presente.
A proposito delle proposte sull'insegnamento della storia contenute nelle "Nuove Indicazioni 2025 - Scuola dell'infanzia e Primo ciclo di istruzione Materiali per il dibattito pubblico", presentate dalla Commissione ministeriale presieduta da Ernesto Galli della Loggia
Ciò che manca oggi alle disamine più disparate sul mondo della scuola è proprio questo: il contatto quotidiano con le vicende, i problemi, le dinamiche tipiche della popolazione studentesca
Questo libro di Gianluca Cuozzo introduce il lettore in alcuni tra i temi più caldi e discussi degli studi su Benjamin
Nei giorni scorsi ho ascoltato l’ennesima argomentazione a favore dell’introduzione dell’insegnamento della filosofia per temi, in sostituzione dell’insegnamento storico
Dare parola e immagine alla sofferenza significa trasformare il dolore in storia