L’ombra della tecnocrazia sulla democrazia americana
Recensione
Secondo Giovanni Orsina in "Controrivoluzione. La storia politica del nostro tempo", dagli anni Sessanta l’Occidente vive una «rivoluzione dal volto umano» che sposta l’emancipazione dall’ambito politico a quello etico, giuridico ed economico. Nasce così l’«ordine storico radicale» fondato su individuo, diritti, morale universalistica e mercato. Gli anni Novanta ne segnano il trionfo con la cultura dell’«et-et» e la fiducia nel progresso. Nel XXI secolo però questo paradigma entra in crisi, lasciando spazio alla controrivoluzione populista: ritorno del conflitto tra astratto (élite cosmopolite) e concreto (comunità radicate). Orsina invita a un realismo liberale classico, lontano da utopie rivoluzionarie di ogni segno.
Oggi la democrazia liberale appare sotto attacco da più direzioni: dal movimento Maga negli Stati Uniti a regimi come quelli di Putin, dalla Cina all’Iran. La crisi non è solo esterna, ma nasce dall’interno della stessa cultura politica occidentale
A proposito dell'ultima moda in fatto di esame di maturità
Nel dibattito pubblico e accademico di questi anni, è diventato abbastanza di moda sancire la fine della tradizionale distinzione tra “sinistra” e “destra” in politica
Perché il fascismo, irrimediabilmente morto nella primavera del 1945, continua ad alimentare l’antifascismo?
Non serve attendere l’ultimo libro, o la più recente conferenza in giro per il mondo: da oltre 30 anni è certo che S. Žižek sarà criticato da qualcuno non appena apre bocca
In margine ad una conferenza tenuta da Alessandro Barbero e trasmessa su La7
In occasione del suo recente viaggio istituzionale in Italia, si è molto parlato del neoletto presidente argentino Javier Milei. Ma chi è Milei? Loris Zanatta ci aiuta a conoscerlo meglio.