Leader non si nasce, ma si diventa in questi tempi globalizzati
Recensione
Böckenförde parve a molti un pensatore prigioniero del passato. Giudichi il lettore se quest’ultimo quarto di secolo abbia confermato o smentito le analisi e i timori dell’illustre giuspubblicista tedesco
Fino al 2010 e prima della crisi ucraina, Mosca sottolineava in maniera esplicita che la presenza in Asia Centrale si configurava come una serie di azioni in stretta cooperazione con l’Occidente, prima di tutto in funzione anti-jihadista
Cosa resterà dell'Occidente? Cosa dell'età globale? E questi nostri anni Venti rappresentano una svolta?
Danilo Breschi ha opportunamente raccolto in volume degli scritti di Ugo Spirito apparsi sui vari quotidiani nell’ultimo decennio della vita del filosofo
La vita di Spirito è un «documento» delle «contraddizioni e dei travagli del suo secolo». E "L’avvenire della globalizzazione" viene ora a confermarlo.
Nell’agile pubblicazione curata da Giuseppe Giaccio sono raccolti due saggi che indagano il pensiero schmittiano nella sua categorizzazione dimensionale
Come spesso capita, quando un fenomeno diventa di moda, l’analisi dello stesso si propaga a dismisura, con il rischio che il concetto ad esso collegato diventi pressoché inutilizzabile, dato l’abuso che, anche in sede accademica, se ne fa. Questo è senz’altro il caso di quello scivoloso e criptico vocabolo che va sotto il nome di “populismo”. Come tutti gli “ismi”, infatti, esso cela un significato piuttosto pesante, ancorché ambiguo...
Erano i primi anni Novanta e ricordo come fosse ora una pagina di quotidiano da cui mi balzò agli occhi una frase di Régis Debray: “gli oggetti si globalizzano, i soggetti si tribalizzano”. Fulminante. Il fenomeno era dunque già in atto, e ben chiaro a chi voleva vederlo. Non dimentichiamo che dal 1991 era scoppiato l’inferno delle guerre nell’ormai ex-Jugoslavia, e proprio in quell’esordio di ultimo decennio del ventesimo secolo salirono alla ribalta anche in Italia gli studi dell’antropologo e sociologo britannico Anthony D. Smith, il quale parlava di “revival etnico” delle nazioni...