Letture
Le radici del socialismo nell’Italia unita. Mazzini, Bakunin, Marx e le dispute al capezzale de la Comune
Autunno del 1870. Giuseppe Mazzini, rinchiuso nella fortezza di Gaeta, così celebra la presa di Roma: “… Io ho creduto di evocare l’anima dell’Italia e non mi vedo innanzi che il cadavere.” La breccia di Porta Pia è una sconfitta del suo Partito d’Azione in quanto assente. Sembra un paradosso ma è profondamente amareggiato...
Merito e meritocrazia: un dibattito aperto
Il dibattito sulla meritocrazia attraversa l’intera storia del pensiero politico moderno. Da un lato, il merito appare come un criterio razionale ed equo, dall’altro criticato come un dispositivo che rischia di legittimare disuguaglianze sociali preesistenti...
Il Sud come enigma metafisico
Il tempo che il Sud fa vedere è un tempo prima del tempo, anteriore a se stesso, prima dell’uomo che è una contingenza in quanto tempo avveduto di sé, ovvero il tempo del mondo, per il quale non serve nessun orologio, solo la coordinazione e la sintonia nell’attimo. È la presenza del solo presente. Giacché, come disse Wittgenstein, vive eterno colui che vive nel presente...
L’ambizione e i suoi nemici
Che l’esistenza sia una questione di galleggiamento sulla superficie degli eventi, che si intrecciano tra di loro in modo per lo più casuale e incontrollabile, è cosa nota a tutti quando si diventa un minimo esperti delle cose della vita. Questo film lo fa vedere in maniera assai chiara...
La grazia del saper dimenticare
Perdonare qualcuno significa dimenticare, per sé e per l’altro, un torto subito, non per cancellare il passato, perché quello non si può farlo, ma per disinnescare la gravità che esso esercita nella sana, libera e serena progettazione del futuro...
Perché il potere deve essere limitato: l’attualità di Luigi Sturzo nell’Appello del 18 gennaio 1919
Quando il potere si afferma come solutus a lege hominum si arriva facilmente a credersi solutus a lege Dei, cioè superiore alla morale...
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