La democrazia come volontà del popolo?
«Lo scopo principale per cui ho scritto questo libro è di convincere il lettore che la volontà del popolo è un mito», «la volontà del popolo non esiste»...
«Lo scopo principale per cui ho scritto questo libro è di convincere il lettore che la volontà del popolo è un mito», «la volontà del popolo non esiste»...
Il 29 ottobre 1944 appariva sul «Giornale di Napoli» un articoletto a firma di Benedetto Croce che fin dal titolo poneva la domanda: Chi è «fascista»?
Il saggio, chiaro e conciso, si articola in sei capitoli. Il titolo del libro (Macron bifronte), sicuramente ad effetto, rivela meno di quel che è il contenuto di queste pagine...
La rivoluzione digitale degli ultimi vent’anni ha introdotto nel panorama culturale e sociale una nuova categoria, la “democrazia virtuale”
In Sinistra e popolo Luca Ricolfi racconta e analizza sia il «prolungato addio» (p. 12) che si è consumato, e si sta tuttora consumando, dappertutto, tra la sinistra e il popolo
Del latín identitas, la identidad es definida como el conjunto de rasgos y características que diferencia un individuo o grupo de individuos del resto. Diferencias, que se hacen, en la actualidad, más notorias en un mundo que está cada vez más globalizado en todos
Il sovranismo: «tutte le potenze della vecchia Europa si sono alleate in una caccia spietata contro questo spettro». Così principia il Manifesto sovranista pubblicato nel 2019 dall’ex “ideologo” del Movimento Cinque Stelle Paolo Becchi. Il lemma “sovranismo” non è un neologismo perché risale al XIX secolo ma nuovi ne sono oggi il concetto e la valenza rivoluzionaria.
Quando chiedono, a me studioso di geopolitica e storia contemporanea del Vicino Oriente e dell’area ex sovietica, quale possa essere lo strumento migliore per comprendere quello strano oggetto politico non identificato chiamato da più parti “destra populista”, non rimando mai alla lettura di prodotti giornalistici risultati di un’opera di raccolta di interviste o incrocio e rielaborazione di materiale a propria volta giornalistico, testi che di sicuro hanno il pregio della semplicità ma l’imperdonabile difetto dell’assoluta mancanza di analiticità e profondità.
Instabilità, precarietà, lentezza, ma anche capacità di autocorrezione, apertura e adattabilità al cambiamento, e dunque mobilità dei suoi contorni. Tale è pressappoco la descrizione dell’ambivalente fisionomia della democrazia liberale con cui William Galston apre e chiude il volume La minaccia populista alla democrazia liberale (Castelvecchi, 2019). Pare, infatti, non esistere altro regime politico, perlomeno finora sperimentato, che riesca a reagire, talora positivamente, altre volte negativamente, agli impulsi e agli stimoli che gli pervengono tanto dall’esterno quanto dall’interno.