Il Mediterraneo di Vincenzo Consolo e quello della storia
Vincenzo Consolo (1933-2012) rappresenta un singolare innesto di disincanto leopardiano, di impegno politico vittoriniano e di furore gaddiano
Vincenzo Consolo (1933-2012) rappresenta un singolare innesto di disincanto leopardiano, di impegno politico vittoriniano e di furore gaddiano
La discussione sull’ente e sull’essenza è soltanto una delle tante che rendono la Scolastica molto più aperta, plurale e feconda di altre tradizioni e correnti, anche successive, anche a noi più vicine. La costante attenzione a essa rivolta da Heidegger ne costituisce un’ulteriore dimostrazione
A proposito dello studio di Enrico Palma su Marcel Proust
A proposito di uno spiacevole fatto accaduto all'Università di Catania il 19 aprile scorso
Il mito è il gemello della filosofia. Confrontando Kurt Hübner e Paul Feyerabend
Nel 1909 Lenin affrontò l’intera tradizione idealistica e scettica del pensiero moderno, attaccando una delle loro propaggini contemporanee, la gnoseologia e la filosofia della scienza di Richard Avenarius e di Ernst Mach, l’«empiriocriticismo»
di Alberto Giovanni BiusoDubitare della realtà dello spaziotempo significa essere del tutto immersi in un paradigma idealistico e antropocentrico. Una delle più formidabili prove, questa, dei limiti della metafisica moderna rispetto a quella greca
Alcuni motivi per cui oggigiorno merita rileggere con particolare attenzione il capolavoro storiografico di Jacob L. Talmon
Bakunin fu anzitutto un filosofo. Un filosofo tout court prima che un pensatore politico
Nel suo poema didascalico dedicato alla seduzione, Ovidio ha tra gli obiettivi – comunque centrale – descrivere un’esperienza razionalizzata dell’amore, nella quale il sentimento è presente, certo, ma in funzione decisamente subordinata al gioco, al piacere, al desiderio e alla finzione