About Carlo Marsonet

Carlo Marsonet è Ricercatore Tenure Track in Storia del pensiero politico presso l’Università Pegaso.

Sul malessere democratico e noi

Si sente dire spesso e un po’ ovunque che la democrazia è in crisi. Ma in quale senso sarebbe in crisi? E perché? Quali sono le cause profonde di questo sentire pessimistico, o forse solo realistico? Per capire in modo chiaro e pulito cosa ha portato il mondo occidentale...

By |2020-08-18T11:49:20+02:0017 August 2020|Letture|

Libertà (non) fa rima con perdita d’identità

Se oggi esiste una parola tanto abusata quanto mal capita e mal interpretata, forse quella parola è “libertà”. Libertà di fare ciò che si vuole, libertà di dire ciò che passa per la testa, senza un minimo di riflessione, confronto critico e capacità di dialogare con altri nostri simili...

By |2020-03-18T21:21:16+01:0018 March 2020|Letture|

Quale futuro per la democrazia liberale? Tra pressioni esogene e insoddisfazioni endogene

Instabilità, precarietà, lentezza, ma anche capacità di autocorrezione, apertura e adattabilità al cambiamento, e dunque mobilità dei suoi contorni. Tale è pressappoco la descrizione dell’ambivalente fisionomia della democrazia liberale con cui William Galston apre e chiude il volume La minaccia populista alla democrazia liberale (Castelvecchi, 2019). Pare, infatti, non esistere altro regime politico, perlomeno finora sperimentato, che riesca a reagire, talora positivamente, altre volte negativamente, agli impulsi e agli stimoli che gli pervengono tanto dall’esterno quanto dall’interno.

By |2019-11-20T11:35:20+01:0019 November 2019|Letture|

Se il mito scalza la realtà. L’importanza dell’equilibrio tra pulsioni e ragione

L’uomo è un essere razionale, ma non può fare a meno di assecondare, almeno talvolta e almeno in parte, le proprie passioni, i propri ardenti desideri, i propri slanci momentanei. Proprio intorno a questo connubio tra ragione-passione si gioca larga parte della vita politica di una comunità. Non vi può essere, infatti, un individuo completamente ed eternamente razionale, così come un suo alter ego totalmente pulsionale. Nel primo caso verrebbe meno probabilmente lo stesso afflato vitale di una persona, con negative ricadute sulla comunità (o sulle comunità) di cui fa parte, imbolsendola; nel secondo, al contrario, è verosimile si cagionerebbe la degradazione integrale di una civiltà costruita – non nel senso di un progetto intenzionale, ma come frutto di un lento processo cumulativo, faticoso e accidentato. In altri termini, estremizzando un po’, il conflitto che ne deriva è quello tra realtà e mito o, se si preferisce, tra “essere” e “dover essere”.

By |2019-11-17T13:48:39+01:0010 November 2019|Letture|
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