Tempo senza storia: l’Europa tra presente vuoto e futuro senza attesa
Non basta che accadano eventi perché vi sia storia: serve un senso che li ordini. Oggi il tempo oscilla tra presentismo, che svuota l’esperienza, e una tensione escatologica che sacrifica il presente al futuro. In entrambi i casi la storia si dissolve. Riprendendo Cullmann, il tempo torna abitabile solo se articolato tra un “già” e un “non ancora”. Per l’Europa, ciò implica riscoprire nel proprio passato una promessa ancora operante, capace di orientare il presente.


