Professore di Storia moderna

Nato nel 1982, nel 2012 ha concluso il Dottorato di ricerca in Storia e letteratura dell’età moderna e contemporanea (XXIII ciclo) presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, discutendo una tesi dal titolo Il fascismo, i culti a-cattolici e le religioni dell’Oriente nelle riviste del regime (1922-1943). Dal 2008 al 2013 ha collaborato con varie cattedre dell’Università degli Studi eCampus. Dal 2013 insegna Storia moderna presso l’Università degli Studi eCampus.

La più recente opera di Emilio Gentile prende le mosse da una necessità urgente dei tempi attuali, ovvero riflettere sull’idoneità delle categorie politologiche tradizionali per il nuovo scenario costituitosi agli inizi del XXI secolo. Il presupposto dell’opera è tratto da una constatazione oggettiva: «A 100 anni dalla nascita del movimento fascista, a oltre 70 dalla fine del regime, il fascismo è tornato. In rete e nei media l’allarme è al massimo livello» (così recita l’incipit dell’efficace risvolto di copertina). Si sarebbe delineato, nella politica del passaggio tra XX e XXI secolo, il ritorno di uno dei fenomeni politici più pericolosi dell’età contemporanea; un fenomeno che, abbandonate le vesti delle dittature totalitarie, avrebbe mutato i propri caratteri vivendo una straordinaria stagione di rinascita…


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