Andrea Frangioni (1978): abilitato come professore associato di Storia Contemporanea, è consigliere parlamentare del Servizio studi della Camera. È autore di Salvemini e la Grande Guerra (Soveria Mannelli 2011) e di Francesco Ruffini. Una biografia intellettuale (Bologna 2017); tra i suoi saggi: Una mezza rivoluzione di metodo e di piano di lavoro. Chabod e il progetto di storia della politica estera, in Il realismo politico a cura di A. Campi e S. De Luca (Soveria Mannelli 2014) e La fine di un ciclo democratico. Su Gauchet, Rosanvallon, Schnapper, in “Rivista di politica”, 1/2019.

Abstract
This essay analyzes the theme of “human rights” in Western democracies starting from the thinking of Samuel Moyn, highlighting its strengths and weaknesses. The broad debate on the culture of human rights, which in the West began at the end of the Second World War and intensified after the 1970s, is linked to other issues of no small importance: the process of “individualization” and the loosening of social cohesion; the spread of the welfare state; the risks associated with legalism, the jurisdictionalisation of political issues and moralistic excess.

Keywords: Utopia, Human Rights, Dissent, Democracy, Jurisdictionalisation.

 


Leggi l’intero articolo in PDF


 1,106 Visite totali,  2 visite odierne