Il nuovo esame di maturità. L’oscillare impossibile tra psicologismo e disciplinarismo
Il nuovo Esame di Maturità migliora la valutazione delle conoscenze disciplinari, superando l’artificiosità dei collegamenti pluridisciplinari. Ma questo progresso cela una contraddizione: la prova continua a subordinare il sapere a una logica pedagogistico-tecnocratica, chiamando la Commissione a valutare personalità, responsabilità e attitudini dello studente. La scuola rischia così di smarrire la propria funzione fondamentale: trasmettere conoscenze capaci di formare il senso critico e la comprensione della realtà, anziché pretendere di misurare chi è lo studente.

